2021
Daloiso, M., Oltre le didattiche delle lingue: riferimenti teorici e principi evidence-based per costruire un'educazione linguistica inclusiva in Garulli V., Pasetti L., Viale M. (a cura di) Disturbi specifici dell'apprendimento e insegnamento linguistico. La didattica dell'italiano e delle lingue classiche nella scuola secondaria di secondo grado alla prova dell'inclusione, Bologna, Bologna Universtity Press, pp. 9 - 24.
Abstract: Il rischio di frammentazione delle conoscenze, già insito in un sitema scolastico compartimentalizzato in discipline, si può riproporre anche sul piano della ricerca accademica, che oltre ad indagare le variabili specifiche nelle didattiche delle singole lingue, dovrebbe riflettere maggiormente sulle costanti che contraddistinguono l'educazione linguistica nel suo complesso. Questa impostazione risulta imprescindibile quando l'attenzione è rivolta all'inclusione degli apprendenti con DSA, le cui difficoltà spesso si ripropongono in forme simili in tutte le lingue studiante, e di conseguenza alcune soluzioni metodologiche possono essere applicate trasversalmente in tutti i contesti didattici in cui si lavora sulla lingua. Seguendo questo approccio, nel contributo discutiremo alcuni riferimenti teorici-metodologici che riteniamo possano essere presi in considerazione per costruire un'educazione linguistica inclusiva, a cui poi le didattiche delle singole lingue saranno chiamate a contribuire.
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Daloiso M., Tutti gli usi della parola a tutti: allargare lo sguardo per costruire un'educazione linguistica inclusiva in Canevaro A. e Ianes D. (a cura di) Un'altra didattica è possibile. Esempi e pratiche, Trento, Centro Edizioni Studi Erickson, pp. 225 - 230.
Abstract: "Tutti gli usi della parola a tutti [...] non perché tutti siano artisti, ma perché nessuno sia schiavo", con queste parole, che concludono l'introduzione alla sua Grammatica della fantasia, gianni Rodari (2013) sottolineava l'importanza di aiutare tutti gli apprendenti ad appropriarsi fino in fondo del linguaggio, scoprendone e sperimentandone le caratteristiche. Utilizzando una parola così evocativa come "schiavo", l'autore ci richiama al rischio che gli apprendenti, privati di una competenza linguistica consapevole e creativa, rimangono "schiavi" di una visione prescrittiva e normativa della lingua. Questa osservazione, a sua volta, rappresenta motivo di riflessione per la comunità educativa: come insegniamo le lingue (e non solo) a scuola? Su quali convizioni si basano le nostre scelte operative? Siamo forse anche noi educatori "schiavi" di tali concezioni?
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Daloiso, M., Educazione linguistica inclusiva. Riflessioni, ricerche ed esperienze, Ca’ Foscari Digital Publishing: Venezia.
Abstract: Il volume raccoglie i contributi di numerosi studiosi di varie discipline, prevalentemente linguisti educativi, ma anche linguisti generali e neuroscienziati, che hanno accolto la proposta di riflettere su un possibile minimo comune denominatore di alcuni filoni delle proprie ricerche, riassumibile nel concetto di inclusività. Ne è nato un volume variegato ma coeso da cui si evince la volontà della Linguistica Educativa in Italia di proporre riflessioni scientifiche aggiornate ma al contempo fedeli ai paradigmi della disciplina, che vedono due degli assi portanti nella prospettiva interdisciplinare e nella ricerca di risposte alle molteplici sfide dell’educazione linguistica oggi.
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► https://edizionicafoscari.unive.it/it/edizioni4/libri/978-88-6969-477-6/
Celentin P., Daloiso M., Fiorentino A., "Didattica delle lingue straniere a distanza in situazione emergenziale: gli esiti di un'indagine a campione", in ItalianoLinguaDue, Università degli studi di Milano, vol.1, pp. 13-32.
Abstract: Il presente contributo discute i risultati di un’indagine esplorativa sulle pratiche di didattica delle lingue a distanza messe in atto da un campione di oltre 1.000 insegnanti di lingue straniere all’inizio dell’emergenza sanitaria da COVID-19 in Italia. I dati sono stati raccolti attraverso un questionario e analizzati sul piano sia quantitativo sia qualitativo. Pur non consentendo generalizzazioni, i risultati dell’indagine offrono indicazioni sui fattori-chiave da considerare per progettare e implementare interventi efficaci di didattica delle lingue a distanza.
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► https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/15854
Daloiso, M., Favaro L., "L'accostamento alla lingua straniera nel nido d'infanzia. Una nuova sfida glottodidattica", Scuola e Lingue Moderne, 1-3.
Abstract: L’accostamento a una lingua straniera nella fascia d’età 0-3 anni rappresenta una sfida glottodidattica sul piano sia linguistico sia metodologico. Raccogliendo queste sfide, il contributo discute le scelte linguistiche
e metodologiche operate nell’ambito di una sperimentazione presso la Provincia autonoma di Trento, condotta sotto la supervisione scientifica degli autori di questo contributo.
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Celentin P., "Didactique des langues accessible et approche intercompréhensive: affinités et pistes d’investigation possibles", in Studi di glottodidattica, vol. 6, n. 1, pp. 22.33.
Abstract: Les élèves ayant des différences évolutives dans le traitement cognitif et linguistique rencontrent des difficultés importantes dans le processus d’apprentissage des langues, tant maternelles qu’étrangères. Les chercheurs italiens identifient les besoins de ces apprenants par l’acronyme BiLS (Bisogni Linguistici Specifici - Besoins Linguistiques Spécifiques), parmi lesquels on envisage aussi les élèves avec dyslexie. Dans l’une de nos études (Celentin 2020) nous avons comparé les principes de la didactique des langues accessible et ceux de l’approche intercompréhensive, et avons trouvé de nombreux points communs. Dans cet article, nous souhaiterions proposer des pistes de recherche dans le domaine du développement de la conscience phonologique et de l’amélioration métastratégique, issues du recoupement d’études sur l’intercompréhension et de celles sur le rôle de la dimension affective et motivationnelle dans l’apprentissage des élèves avec dyslexie.
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► https://ojs.cimedoc.uniba.it/index.php/glottodidattica/article/view/1248
Bassani, G., “Inclusione nelle università americane: il caso della lingua italiana”, in Scuola e Lingue Moderne, 4(6), 34-40.
Abstract: Il contributo affronta il caso dell’italiano L2/LS nelle università americane in Italia e propone strategie e tecniche didattiche utili a rendere più efficace l’educazione linguistica in gruppi-classe in cui si trovano studenti con bisogni specifici. L’articolo descrive il contesto di insegnamento-apprendimento, illustra alcune attività didattiche e i loro limiti e, infine, espone future strade di miglioramento.
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Aielli M. C., Benavente Ferrera S., Marsi S., “Il profilo dell’educatore linguistico inclusivo: Hard skills e soft skills”, in SELM, scuola e lingue moderne, n. 7-9, LIX, 2021, pp. 39-44
Abstract: Lo scopo di questo contributo è illustrare il profilo dell’educatore linguistico inclusivo. In particolare, facendo riferimento alla letteratura scientifica, saranno approfondite le hard skills e soft skills che il progetto formativo CEdAL considera centrali e mira a certificare: osservare, progettare, valutare, rafforzare le abilità linguistiche e operare con competenza emotiva.
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