2023

Daloiso M., Certificare le competenze per l’educazione linguistica inclusiva in un’ottica scenario-based: il Progetto CEdAL (Certificazione di Esperto dell’Apprendimento Linguistico)”, in MOSAIC, 14(1), pp. 223-231.

Abstract: The present paper outlines the scientific background and the outcomes of a research project carried out at the University of Parma with the aim of designing and implementing a professional certification in inclusive language education. In particular, the paper introduces one of the main outcomes of the project, i.e., a competence-based syllabus, and discusses the rationale behind the choice of implementing a scenario-based exam to test the competences identified in the syllabus. The concluding section also discusses the advantages and the challenges of this form of professional certification for language educators compared to common practice in the field.


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Benavente Ferrera S., Celentin P., Daloiso M., Ghirarduzzi A., The benefits of the Intercomprehensive Approach for Students with Specific Learning Difficulties: preliminary data of an experimental study, MOSAIC, 14(1), 49-59.

Abstract: Intercomprehension is one of the Pluralistic Approaches to Language Teaching supported by solid scientific research (for an overview: Bonvino, Jamet 2016). Despite the similarities between intercomprehension and strategies for inclusive language education, the efficacy of this approach in the presence of language disorders is largely unexplored at an empirical level. This paper aims to fill this gap through the presentation of the research design of a pilot study conducted by the ELICom Research Group at the University of Parma within a workshop of intercomprehension between Romance languages, in which learners with Specific Learning Disorders also participate. The aim of the research is to investigate some psycho-dynamic aspects involved in language learning, such as the participants’ sense of self-efficacy, language anxiety and strategic competence.


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Daloiso M., “Promuovere l’inclusione nella classe di lingua: dalle procedure didattiche tradizionali al Ciclo Glottodidattico”, in EL.LE, 12(2), pp. 273-301.

Abstract: Within the long-standing educational linguistic research tradition on the so-called ‘operational models’, little attention has been devoted to inclusive practices, particularly when learners with specific language needs are present in mainstream classes. This paper aims to fill this gap by presenting a new teaching procedure (Language Teaching Cycle) which brings together some key-principles derived from traditional models with new insights into the psycholinguistic processes that characterize language learning and should be supported in order to promote inclusion. The first part of the paper proposes a critical literature review of two major teaching procedures (the PPP sequence and the Teaching/Learning Unit), while the second part presents the theoretical bases of the Language Teaching Cycle, as well as its potential future developments and applications.


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Daloiso M., “I benefici dell’intercomprensione fra lingue romanze in caso di disturbi specifici dell’apprendimento: uno studio-pilota", in Italiano LinguaDue, 15(2), pp. 639-661-

Abstract: In questo contributo si presenteranno i primi esiti di uno studio di caso condotto presso l’Università di Parma in cui, stando alla letteratura scientifica attualmente disponibile, per la prima volta si utilizza l’approccio intercomprensivo in presenza di Disturbi Specifici dell’Apprendimento. Lo studio-pilota ha preso in esame in modo particolare alcune variabili psico-cognitive su cui la ricerca edulinguistica relativa a questa categoria di apprendenti ha posto particolare attenzione, ossia il senso di auto-efficacia, l’ansia linguistica e la competenza strategica. I primi dati raccolti, che dovranno essere corroborati da ulteriori rilevazioni già allo studio presso l’ateneo parmense, suggeriscono che l’intercomprensione abbia un impatto positivo sui tre costrutti psico-dinamici osservati, seppure con una certa variabilità interna al campione.


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Daloiso M., Genduso M., “Language Teacher Cognition e analisi dell’interazione: uno studio di caso corpus-based nell’ambito dell’educazione linguistica inclusiva”, in Italiano LinguaDue, 15(1), 603-624.

Abstract: In questo contributo si presenteranno gli esiti di una ricerca corpus-based sul linguaggio utilizzato dagli educatori nell’ambito dello scenario interattivo previsto dalla prova orale della Certificazione di Esperto dell’Apprendimento Linguistico, una certificazione delle competenze glottodidattiche inclusive istituita dall’Università di Parma. L’obiettivo della ricerca, che si colloca nell’ambito della Teacher Cognition e si avvale degli strumenti concettuali dell’analisi del discorso, consiste nel comprendere in quale modo vengono concettualizzati gli apprendenti con Bisogni Linguistici Specifici proprio da coloro che intendono proporsi come figure educative specializzate nei processi di inclusione. Gli esiti della ricerca, oltre ad avere ricadute interessanti sulla validazione del disegno certificatorio stesso, suggeriscono le potenzialità dei corpora per indagare le concettualizzazioni degli educatori linguistici.


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Marsi S., “Attualizzare Dante: prospettive di ricerca nei manuali di letteratura per la scuola italiana”, in Perspectives médiévales, 44, 2023.

Abstract: La ricerca accademica su Dante Alighieri si è di recente soffermata sulle forme di attualizzazione del suo lavoro, analizzando, ad esempio, le riscritture della Divina Commedia nella cultura pop (canzoni, fumetti, cinema, videogiochi, ecc.). Lo scopo di questo articolo è quello di indagare il modo in cui le opere di Dante sono attualizzate in alcuni diffusi manuali di letteratura per la scuola secondaria italiana, al fine di capire come una sua immagine possa essere diffusa tra generazioni di italiani da un punto di vista non storico o cronologico.


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Ghirarduzzi A., «“È come leggere sotto l’effetto di sostanze alcoliche”. La dislessia attraverso le autobiografie linguistiche di un gruppo di studenti con DSA», in Italiano LinguaDue, V. 15, N.1, 644-664.

Abstract: Il contributo riporta i risultati di una ricerca sulle auto-rappresentazioni degli apprendenti di lingua che, tra il 2020 e il 2022, hanno frequentato i corsi di inglese rivolti a studenti universitari con DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) proposti dall’Università di Parma. I dati quantitativi e qualitativi sono stati ricavati da un corpus di autobiografie linguistiche redatte dagli studenti nel corso di un’attività didattica durante la prima parte del corso. La ricerca si concentra in particolare sulle rappresentazioni che gli studenti danno di se stessi e dei propri DSA, anche in relazione ai pari e alla famiglia. Le narrazioni, in cui spesso ricorrono espressioni originali e vengono evocate immagini insolite, sono analizzate anche alla luce della Teoria della Metafora e della Metonimia Concettuale (Lakoff, Johnson, 1980).


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Beseghi M., Alla scoperta del sé: il ruolo del learner diary nell’apprendimento linguistico”, ItalianoLinguaDue vol. 15, no. 1, pp. 569-587. 

Abstract: Questo contributo si focalizza sul learner diary come strumento che permette di esplorare le interconnessioni tra l’apprendimento linguistico, le emozioni e il Sé dell’apprendente. Attraverso l’analisi di un corpus di diari si vedrà come la scrittura riflessiva può incoraggiare gli apprendenti a indagare le proprie percezioni, convinzioni ed emozioni e a riflettere sulla propria identità, in continua evoluzione, di apprendenti e utenti di una LS. L’analisi dei diari si focalizza in particolare su quattro aspetti che emergono dalla scrittura degli apprendenti: le emozioni associate all’apprendimento linguistico, la dimensione metacognitiva dell’apprendimento, la relazione tra Sé e la LS e le metafore utilizzate dagli studenti per descrivere l’apprendimento linguistico.


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Benavente Ferrera S., Beseghi M., Iozzelli A., “ ‘Le parole del fastidio’: comunicazione empatica e competenza emotiva in aula”, ItalianoLinguaDue vol. 15, no. 1, pp. 707-729.  

Abstract: Alla base di un’interazione efficace, vi sono fiducia e stima reciproche. La scuola dovrebbe essere il contesto in cui queste componenti sono alla base di qualsiasi scambio, ma spesso le routine comunicative impiegate dagli insegnanti sono percepite con “fastidio” dagli studenti, perché collidenti con i valori e i principi su cui stanno tentando di costruirsi un’identità. Il presente lavoro indaga gli effetti e le implicazioni degli approcci comunicativi nell’ambiente di insegnamento-apprendimento e presenta i risultati di uno studio svolto in tre fasi: ad una raccolta iniziale di parole ed espressioni usate dagli insegnanti e ritenute ostili da studenti di scuola secondaria di primo e secondo grado è seguito un intervento laboratoriale rivolto a docenti di lingua di ogni grado scolastico nell’ambito del 2° Convegno ELICom che ha proposto un’attività di riflessione sulla comunicazione in aula e la successiva riformulazione di alcuni messaggi che, seppur frequenti nel contesto educativo, possono impattare negativamente nei discenti. Successivamente è stato somministrato un questionario ai docenti di ogni grado scolastico al fine di indagare la loro consapevolezza comunicativa. Lo scopo degli interventi è duplice: si desidera aumentare la consapevolezza degli insegnanti sull’impatto della propria modalità comunicativa e si vuole promuovere lo sviluppo di competenze emotive che rendano le interazioni in aula più efficaci, inclusive ed empatiche.  


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